fango

“il divertimento di un giro in bici in montagna è direttamente proporzionale alla quantità di fango che ti ritrovi addosso al rientro a casa.”

 
che affermazione banale. penseranno molti leggendo questa frase.

poi mi guardo allo specchio e vedo la mia faccia, completamente infangata. sorrido al pensiero della gente che si crede intellettuale, e giudica, senza pensare. già, perchè giudicare è sempre più figo e più facile che provare ad ascoltare e, ancor più difficile, provare a comprendere. sorrido e il bianco dei denti risalta sul marrone terra:ci sono schizzi di fango anche sui denti.

penso a quelli, che avranno storto il naso di fronte a tanta vergognosa banalità. penso che usano questo termine orribile: banalità. che è un modo sprezzante per negativizzare la semplicità. che per me è un valore, un valore grande, come l’umiltà.

penso che allora per loro anche la felicità potrebbe essere banale: non è forse che quando sei felice tutto il superfluo passa in secondo piano? sei proprio semplicemente felice! chissà se lo sanno. magari gliel’hanno anche detto. ma avranno giudicato il consiglio un’inutile filosofeggiare e non avranno ascoltato.

ne facciano pure a meno, facciano pure gli schizzinosi. la lascino a noi la felicità. che nella sua banalità, nella sua esagerata essenzialità, a me piace tantissimo.

peace. :D

 

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